top of page
Cerca
  • Immagine del redattoreManuela Gandini

REBUS IN FABULA

di Manuela Gandini


“C’è uno spazio bianco: il campo di battaglia sul quale Michelangelo – (Fluxer di seconda generazione) – deposita tracce, ricordi, indizi di un grande sogno a occhi aperti. Particolari trascurabili del quotidiano sfumano – sulle sue tele – dislocati con una logica enigmatica, come rebus giganti. Matita, biro e tempera formano la dualità dell’opera creando ambiguità. Una strada suburbana si snoda sulla tela, c’è la traccia di un bicchiere e il profilo di un’ombra inquieta. La casa, sempre presente e sempre assente, è l’evocazione di una domesticità inarrivabile. Una sedia. La noia. La lentezza del tempo uguale a se stesso è risucchiata dal biancore della tela. La quotidianità si trasfigura nella visionarietà dell’arte. Le opere aprono paesaggi mentali da scoprire lentamente. Per capirne il percorso ci si pone come davanti a una scacchiera. E comincia la partita. Eppure il gesto è veloce, illuminato da un lampo. È un gesto jazz che risente degli echi di musicisti, poeti, artisti, avventori e amici che Michelangelo ha amato e coltivato nel proprio fare. Il legame con la politica e l’economia allaccia l’intima visione di impalpabili presenze al contesto della cronaca contemporanea. Ma l’opera non è solo l’insieme delle tensioni che “accadono” nella tela.

Quelle stesse tensioni si manifestano nella performance che ricrea, al contempo, magistralmente ambiti privati e scene della vita pubblica. Forza e presenza fermano l’azione nel momento del suo accadere. Metafore e allegorie s’impongono proprio sullo spazio bianco. E lo spazio bianco è l’immensa tela della vita."

121 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Michelangelo Jr

Testo di Alan Jones It is more than understandable that the unsuspecting visitor entering the workplace of Michelangelo Jr. may initially be thrown into a disoriented state of mind. Is this indeed the

コメント


bottom of page