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2017 / 2020

LA SEDIA

Sedersi e rialzarsi

Ci sono momenti in cui: “Io dove sono?” ed altri: “Dove sono tutti?”

Quesiti ancestrali.

Banali per chi crede che sia tempo sprecato, pericoloso nel proprio equilibrio o per chi crede che sia tempo perso nel ritmo condiviso che non può permettersi ne’ ostacoli ne’ sospensioni esistenziali.

Spiazzati dall’urgenza del rallentamento, sentendosi inadeguati e incapaci di usare i linguaggi necessari…

Come sentirsi fuori tempo nei 4’33” di silenzio di John Cage.

La sedia. Sedersi, rialzarsi.

Con la stanca solitudine di chi ha giocato correndo in perpetuo fuorigioco nelle continue variabili delle regole.

Rialzarsi con la dovuta volontà di riprendere il gioco scoprendo che non c’è più nessuno, nulla degli antichi punti di riferimento.

Si sono spostati, probabilmente forse svaniti, forse cancellati.

Nelle strade compaiono mostri venuti da non so dove che si materializzano all’improvviso.

Gli scenari cambiano continuamente e repentinamente. Ci si trova incrociandoci casualmente erranti lungo percorsi improbabili.

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